Agenda green, impatto zero e attenzione all’ambiente: il futuro della logistica automatizzata

Kearney, la nota società di ricerca e consulenza statunitense, stima che l’80% dei consumatori valuta l’impatto ambientale dei propri acquisti. L’approccio sostenibile è una strada complessa da percorrere, ma necessaria. E questo non vale solo per i singoli individui, ma anche per le aziende e le grandi realtà, che stanno ponendo sempre più un occhio di riguardo sul tema della sostenibilità.

Non possiamo esimerci da questo trend e, se fino ad ora si è sempre parlato di raccolta differenziata, di riduzione dell’energia (un magazzino verticale consuma soltanto 1,2 kWh) e della riduzione della cosiddetta impronta di carbonio “carbon footprint”, oggi occorre ampliare lo sguardo. Non basta passare alle lampade a LED o snellire la produzione e l’aggiornamento dei sistemi HVAC. Per i responsabili delle imprese, prendere decisioni in materia di sostenibilità aziendale è diventato oggi un processo più complesso, che deve necessariamente considerare numerose nuove variabili.

Tutte le aziende, in particolare quelle operanti nella manifattura e distribuzione, stanno sviluppando strategie per allinearsi con l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile nelle proprie realtà. La sostenibilità in questo flusso diventa parte integrante dei progetti strategici, che coinvolgono le principali attività aziendali, dalle operazioni all’interno dello stabilimento alle funzioni di processo. 

Ecco perché è il momento giusto per ripensare all’impatto ambientale del proprio magazzino.
Scegliere di automatizzare i propri sistemi di stoccaggio non è solo la soluzione più opportuna per migliorare i processi logistici della propria azienda, ma può rivelarsi anche una decisione ecologica, per un futuro più sostenibile.

Il contesto distributivo e i 3 elementi fondamentali per la sostenibilità del magazzino

Le aziende della supply chain sono particolarmente coinvolte nella questione. Il Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP), la principale associazione professionale per l’avanzamento e la diffusione della ricerca e della conoscenza sulla supply chain, nel recente State of Logistics Report 2022, ha indicato che: “le aziende industriali, manifatturiere e logistiche, in quanto principali consumatrici di energia e fonti storiche di emissioni di carbonio nell’economia globale, devono svolgere un ruolo di primo piano nella collaborazione con la sostenibilità. Catene di fornitura meglio sincronizzate, allineate a obiettivi di sostenibilità condivisi, sono essenziali per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei gas serra“.

Lo sapevate che il trasporto delle merci contribuisce in modo significativo alle emissioni globali di anidride carbonica? E che i magazzini, in particolare quelli refrigeranti, sono tra le strutture industriali del pianeta a maggiore intensità energetica?

Secondo l’azienda di gestione energetica industriale Cascade Energy, il consumo di energia costituisce la seconda spesa operativa più alta nelle strutture refrigerate, preceduta solo dal costo del lavoro. Immaginate l’impatto che questo può avere nei magazzini di distribuzione alimentare e di generi alimentari, dove la refrigerazione consuma circa il 50% dell’energia totale e il 65-75% nelle strutture completamente refrigerate.

Ci troviamo, dunque, davanti a un grande dilemma: i magazzini devono da una parte aumentare le loro dimensioni, per soddisfare il sempre crescente obiettivo di crescita e la domanda in continuo aumento, ma al contempo cercare sia di ridurre i costi, specie in questo momento storico, che l’impatto ambientale delle loro operazioni di distribuzione.

Cosa significa rendere un magazzino sostenibile? Quali sono gli step da percorrere?

Partiamo dai 3 capisaldi della sostenibilità, quelli che dovrebbero garantire alle nuove generazioni un futuro con eguale o maggiore livello di benessere ma tutelando il pianeta e l’ambiente. 

Pilastro ambientale, pilastro sociale e pilastro economico: 

  • a) Pilastro ambientale: iniziative orientate alla riduzione dell’impronta di carbonio dell’azienda;
  • b) Pilastro sociale: iniziative orientate a dipendenti e clienti e finalizzate alla promozione del loro benessere, salute e sicurezza;
  • c) Pilastro economico: iniziative che assicurano la prosperità dell’azienda mentre si raggiungono gli impatti positivi, sia del pilastro ambientale che di quello sociale.

Come si può agire sulla logistica per migliorare l’impatto ambientale?

Le attività collegate all’evasione degli ordini possono essere rese più sostenibili attraverso una serie di trasformazioni. Si tratta in questo caso di un vero e proprio cambiamento verso la sostenibilità che introduce nella logistica aziendale soluzioni di prelievo automatizzato.

Il principio “merce all’uomo”, per l’evasione di ordini di piccole quantità, diventa un approccio fondamentale. Questo trova largo impiego nel contesto di magazzino automatico: sono le merci a spostarsi verso l’operatore, in un flusso logistico automatizzato, innovativo e performante, applicato alla preparazione degli ordini.

Il vero vantaggio dell’evasione automatizzata degli ordini è la possibilità di stoccare la merce all’interno di uno spazio di dimensioni ridotte e a basso ingombro, consentendo poi il prelievo e la preparazione dell’ordine da parte di un operatore che rimane in posizione pressoché ferma. 

Questo è ottimale per le operazioni di picking, perché gli operatori dimostrano maggiore efficienza nella fase di prelievo, rispetto a quando devono spostarsi all’interno del magazzino e camminare per cercare i prodotti per comporre il proprio ordine. 

Analizziamo ora due sistemi di stoccaggio automatizzati basati sul concetto di “merce all’uomo” e capiamo come rispondono ai “Tre Pilastri della Sostenibilità”.

  1. Magazzino automatico verticale Modula (VLM)
  2. Carosello orizzontale (HC) di Modula

Potendo gestire migliaia di articoli diversi, le soluzioni di stoccaggio automatico verticale e orizzontale Modula consentono di immagazzinare, prelevare e imballare la merce con un livello di efficienza molto elevato, dimostrandosi allo stesso tempo strumenti a supporto della sostenibilità.

Pilastro 1: I magazzini verticali e la sostenibilità ambientale

Vediamo di seguito in che modo i magazzini automatici verticali e orizzontali Modula sono progettati a sostegno della sostenibilità ambientale.

I magazzini automatici verticali e orizzontali Modula rappresentano la soluzione sostenibile per eccellenza, grazie alla loro capacità di ottimizzare lo spazio. Con i magazzini automatici Modula lo stoccaggio in spazi ristretti e compatti diventa possibile. L’ingombro della merce a magazzino viene ridotto in maniera significativa, fino al 90%. 

In generale, quindi, stoccare sfruttando meglio lo spazio significa costruire meno, avere edifici meno impattanti e anche meno inquinanti.

Diventa possibile concentrare le operazioni logistiche in un’area di dimensioni ridotte, migliorando il flusso delle attività e i tempi di processazione delle operazioni. Si limita, inoltre, lo stoccaggio in nuove aree dislocate anche al di fuori della sede aziendale. 

Se ci concentriamo sulla struttura dei magazzini automatici verticali, vedremo che una delle caratteristiche fondamentali di questo sistema di stoccaggio è la possibilità di immagazzinare merce fino a 16 metri di altezza, sfruttando lo spazio disponibile compreso tra il pavimento e il soffitto. Anche lo spazio all’interno di un magazzino verticale automatico è progettato per garantire la massima capienza. I cassetti di cui si compone, infatti, vengono utilizzati fino al 90% della loro capacità, quasi il doppio se confrontati con le scaffalature statiche, utilizzate di solito per il 40% della loro capienza.

I magazzini automatici verticali e orizzontali Modula sono progettati secondo un design scalabile e modulare. Questa caratteristica permette di modificare la configurazione del magazzino con facilità, aumentando o riducendo la struttura di stoccaggio in base alle specifiche esigenze dell’azienda

La conformazione dei magazzini automatici verticali può così adattarsi, ad esempio, ai volumi di produzione o variare in base al numero di SKU, in caso di stoccaggio di merce a temperatura ambiente o a temperatura controllata fino a 0°C, quest’ultimo uno dei processi più energivori in generale.

In un crescente contesto di attenzione alla gestione dell’energia e alla costante ricerca di soluzioni per il risparmio energetico, i magazzini automatici verticali e orizzontali Modula possono essere la risposta giusta. 

Oltre ad avere un ridottissimo consumo energetico (circa 1 kWh per il Modula Slim), il consumo avviene solo quando l’operatore attiva la movimentazione dei cassetti. Negli altri momenti i magazzini automatici sono elettricamente inattivi quindi il consumo è praticamente nullo. I magazzini Modula sono inoltre progettati per il recupero energetico, perché se equipaggiati con Modula Green – un dispositivo costituito da un inverter che genera energia a partire dal movimento discendente del magazzino – recuperano l’energia in esubero rimettendola in circolo. Con questo sistema, l’energia cinetica prodotta dall’elevatore in discesa diventa elettricità che viene a sua volta nuovamente immessa in circolo nella fase di salita. Con Modula Green il risparmio dell’energia utilizzata dal magazzino automatico Modula raggiunge il 40%.

Con i magazzini verticali e orizzontali automatici i carrelli elevatori non sono più necessari, di conseguenza anche le loro emissioni vengono azzerate. Grazie al concetto di merce all’uomo, poi, gli spostamenti sono davvero ridotti e anche i mezzi di movimentazione del magazzino come muletti, pallet e AGV possono essere eliminati e con loro il consumo di energia correlato alle stazioni di ricarica o al carburante.

Pilastro 2: I magazzini verticali e la sostenibilità sociale

Quali vantaggi possono trarre le persone dall’adozione dei magazzini automatici verticali e orizzontali?

Chi opera con i magazzini automatici può beneficiare di un sostanziale miglioramento delle proprie condizioni di lavoro, in particolare per quanto riguarda salute, benessere e sicurezza. Possiamo classificare questi 3 benefici come dei fattori di sostenibilità sociale, non sempre riconosciuti, ma non per questo meno degni di nota.

Analizziamo di seguito le operazioni concrete al centro di un netto miglioramento, grazie all’utilizzo dei magazzini automatici:

  • Nei magazzini automatici le merci stoccate vengono subito inventariate. Possiamo dire, quindi, che i beni sono quasi digitalizzati, dal momento che le giacenze vengono registrate via Software o interfacciate con il gestionale e indubbiamente questo si traduce in meno spreco.
  • Al momento dell’evasione dell’ordine, il sistema di stoccaggio preleva automaticamente la merce e la consegna, all’interno di una postazione/deposito ergonomica, all’operatore designato per il prelievo. L’addetto si occuperà quindi di estrarla da cassetti compartimentati. Questo aumenta la produttività: l’operatore non è più obbligato a spostarsi né a muoversi e risparmia così tempo ed energia.
  • Gli operatori ricevono la merce senza essere esposti a parti in movimento e non devono gestire carichi pesanti o macchinari. I cassetti del magazzino automatico raggiungono l’operatore ad un’altezza ergonomica, adeguata per il prelievo.

Garantire un’elevata produttività di picking è uno degli obiettivi di chi opera in magazzino. Con Modula i prodotti possono essere prelevati dai cassetti utilizzando anche il solo codice a barre: l’operatore si servirà di una console Copilot con un’interfaccia utente user friendly. Questo sistema assicura che l’articolo giusto venga consegnato all’operatore in fase di ordine: la merce non deve quindi più essere cercata, questo a completo beneficio della produttività e dell’efficienza, che aumentano significativamente, a scapito degli errori di prelievo.

Gli errori di prelievo possono essere facilmente ridotti anche grazie all’utilizzo, da parte degli operatori, di semplici ausili visivi per il picking. Questi strumenti, di cui fanno parte puntatori laser, monitor di picking esterni, put to light, barre LED, sono progettati per aiutare l’addetto al picking ad individuare con più semplicità gli articoli da prelevare o quelli per cui è necessario provvedere al rifornimento. 

Un picking più performante necessita di soluzioni ancora più innovative a supporto: per aumentare le prestazioni dei magazzini automatici è possibile predisporre una configurazione che combini più centri di prelievo, ad esempio utilizzando i caroselli orizzontali automatici

Con il software Modula WMS è possibile creare un lotto di ordini da evadere contemporaneamente, con alcuni benefit essenziali:

  • aumento della produttività fino al 65%
  • aumento della precisione nella preparazione dell’ordine
  • riduzione dei tempi di prelievo

Un dato interessante, collegato al miglioramento delle operazioni di prelievo, permette di capire a colpo d’occhio gli incredibili vantaggi dei magazzini automatici: le scaffalature di un magazzino tradizionale consentono all’addetto al picking di prelevare fino a circa 40 righe all’ora. Con i magazzini automatici verticali e orizzontali Modula, la velocità di picking può raggiungere le 150-250 linee all’ora. Ecco allora com’è semplice notare come un unico addetto alla preparazione dell’ordine possa fare il lavoro che prima doveva essere svolto da 3 o 4 lavoratori.

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Pilastro 3: Magazzini automatici verticali e orizzontali: come agiscono per la sostenibilità economica del magazzino

La sostenibilità economica, che comprende le attività finalizzate a garantire alle imprese di prosperare prendendosi cura della salute del pianeta, è l’ultimo pilastro che prenderemo in considerazione nella nostra analisi. Grazie alle soluzioni di stoccaggio automatizzate verticali e orizzontali di Modula, si possono identificare dei vantaggi immediati, come quelli che presentiamo a seguire.

I costi dovuti a strutture logistiche di stoccaggio esterne o derivanti dalle operazioni di trasporto merci tra sedi diverse subiscono una drastica riduzione o la completa eliminazione. Il fabbisogno di spazio si riduce, arrivando a toccare in alcuni casi anche una riduzione del 90%. 

Tanti sono i vantaggi derivanti da soluzioni di stoccaggio e di gestione degli ordini progettate prestando attenzione all’ergonomia. Il raggiungimento di migliori condizioni di lavoro, uno degli effetti più immediati, comporta benefici conseguenti come la riduzione del turnover e dei giorni di malattia per singolo operatore. Le operazioni di picking diventano, inoltre, più efficienti e accurate, perché sono supportate da strumenti d’ausilio che:

  • rendono il picking più preciso
  • riducono gli errori nella preparazione degli ordini
  • riducono i resi
  • abbassano i costi aggiuntivi collegati a rifiuti di imballaggi e spedizioni
  • migliorano l’immagine del brand aziendale.

Grazie a una gestione più oculata dello stoccaggio, si possono evitare situazioni spiacevoli e inconvenienti, che nemmeno l’implementazione delle più convenzionali procedure di sicurezza fino ad ora ha saputo fronteggiare, come:

  • merce (anche di valore) che raggiunge la destinazione errata;
  • circolazione di prodotti sbagliati;
  • circolazione di prodotti scaduti o obsoleti;
  • circolazione di prodotti in attesa e non ancora pronti per il pubblico.

L’implementazione del tracciamento degli accessi e l’autenticazione dei soli addetti autorizzati, con lettori di badge, EKS e RFID, rende gli ambienti di stoccaggio ancora più sicuri e protetti; anche i prodotti possono essere resi accessibili solamente a personale autorizzato. 

Se ci concentriamo sul software sviluppato per la gestione dello stoccaggio, notiamo che il WMS può tenere traccia delle SKU immagazzinate nelle unità. La merce movimentata in entrata e in uscita viene costantemente tracciata e le giacenze sono sempre allineate, secondo un monitoraggio continuo che semplifica anche l’inventario, risparmiando tempo e risorse.

Conclusioni

La sostenibilità è uno degli obiettivi strategici principali per molte aziende, su cui si basano le azioni finalizzate alla crescita e alla competitività globale. Dall’iniziale ristretta cerchia di aziende “green”, il nuovo approccio sostenibile si è oggi allargato a imprese appartenenti a numerosi settori industriali.

L’attenzione all’evoluzione tecnologica e all’aspetto economico e sociale è alla base anche delle soluzioni di stoccaggio automatizzato sviluppate e realizzate da Modula.

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