Le azioni del governo per incentivare il passaggio a Industria 4.0

05/10/2018

Lo sapevate che il governo ha messo a disposizione degli incentivi economici per tutte quelle aziende che hanno intenzione di trasformare i loro stabilimenti in ottica 4.0? Dall’indagine svolta a luglio dal Ministero dello Sviluppo Economico sembrerebbe di no. Dal rapporto emerge che ha abbracciato il paradigma 4.0 quasi la metà delle imprese manifatturiere con oltre 250 dipendenti, mentre lo ha fatto appena il 6% di quelle con meno di 10 dipendenti e il 18% di quelle tra i 10 e i 50 addetti.
È un problema di burocrazia o di spiegazioni poco chiare?
Proseguendo la lettura di questo articolo vi aiuteremo a reperire più informazioni possibili sulle misure concrete previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Iper e Super Ammortamento

L’Iper e il Super Ammortamento servono per supportare ed incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Ma quali sono i vantaggi?

Con l’Iper Ammortamento c’è una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, acquistati o in leasing.
Con il Super Ammortamento c’è una supervalutazione del 130% degli investimenti in beni strumentali nuovi, acquistati o in leasing. In più, per chi beneficia dell’Iper c’è la possibilità di fruire anche di una supervalutazione del 140% per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

A chi si rivolge?

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Come si accede?

Si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione. Si applica agli investimenti effettuati nel corso del 2018, con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2019: l’ordine però deve essere accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2018 e deve essere pervenuto il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione.
Per il Super Ammortamento la data di completamento dell’investimento è il 30 giugno 2019: entro il 31 dicembre 2018 l’ordine deve essere accettato dal venditore e deve essere pervenuto il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione.
Per gli investimenti in Iper Ammortamento superiori a 500 mila euro per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali.

Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è l’agevolazione con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge?

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
• Sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca.
• Sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.
• Non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.
• Non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.
• Hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:
• Attività finanziarie e assicurative.
• Attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa finanzia?

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” (ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.
Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:
• Autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito.
• Correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Quali sono le agevolazioni?

Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.
L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).
Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
• Di durata non superiore a 5 anni.
• Di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro.
• Interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Come funziona?

L’impresa presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l'aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dall’azienda richiedente, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande pervenute, trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo. Successivamente, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento all’impresa.
La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con l’azienda e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.
L’impresa, ad investimento ultimato, compila ed invia al Ministero, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e successivamente le ulteriori quote.

Credito d'imposta formazione 4.0

Sono disponibili incentivi anche per la formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie per il processo di trasformazione ad una “Industria 4.0”.

Quali sono i vantaggi?

Un credito d'imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d'imposta agevolabile e nel limite massimo di 300 mila euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.
La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

A chi si rivolge?

Alle imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali, enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d'impresa e le imprese residenti all'estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.

Come si accede?

Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all'Agenzia delle Entrate.Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata e anche l'obbligo di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

Modula rientra nella lista dei beni con super e iper ammortamento?

Assolutamente sì! Modula rientra a pieno titolo nella lista dei beni con super e iper ammortamento.
I nostri magazzini contribuiscono al processo di automazione e innovazione, in termini di sicurezza, efficienza, tracciabilità ed ergonomia, qualità e sostenibilità, ma soprattutto sono interconnessi ai sistemi di gestione aziendali, prerequisito fondamentale per ottenere il rimborso dell’iper ammortamento.
Modula è un sistema intelligente per la gestione dello spazio e compete a digitalizzare e interconnettere i dati in fabbrica, comunicando con ERP e facilitando la gestione in remoto.
In Modula cerchiamo sempre di anticipare i bisogni dei clienti, e proprio per questo, abbiamo progettato e realizzato il sistema Modula Cloud, che risponde perfettamente a tutti i canoni dell’indutry 4.0 e rientra quindi tra i beni agevolabili con l’Iper Ammortamento.
Modula Cloud è in grado di monitorare:
• Attività dei magazzini
• Spie e allarmi di malfunzionamento
• Archivio storico dei blocchi e degli errori
• Numero di missioni per giorno o periodo
• Errori generati dagli operatori
• Count down della manutenzione
• Consumi energetici, peso dei cassetti ed altezze


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