Audit e studio di fattibilità: come riprogettare il proprio magazzino automatico

30 Ottobre 2019
Audit e studio di fattibilità: come riprogettare il proprio magazzino automatico

È difficile decidere da dove iniziare per riprogettare il proprio magazzino.

È importante partire analizzando i punti di forza e debolezza, e definire gli interventi in funzione dello scopo che si vuole ottenere e dell’obiettivo che si vuole raggiungere.

Per questo è importante partire con una verifica delle prestazioni del magazzino per individuare ed eliminare le criticità: questo è l’audit.

Per fare ciò bisogna conoscere bene la propria realtà e giudicare in modo oggettivo lo stato di efficienza. Le criticità non devono diventare troppo evidenti, per questo bisogna effettuare indagini periodiche, rilievi e analisi qualitative.

Su cosa concentrarsi?

  1. Indicatori di prestazioni dello stato della logistica
  2. Processi, cioè non basta analizzare solo i dati, ma bisogna concentrarsi su come vengono effettuate le attività dal ricevimento merci fino alla spedizione
  3. Asset, strumenti e tecnologie
  4. Organizzazione e risorse umane, concentrandosi sulla qualità e sulla motivazione
  5. Valori economici, conoscendo il costo dei principali driver dei processi

Queste aree sono tutte correlate tra loro per questo motivo è consigliato che l’analisi venga effettuata da una figura esterna che non deve difendere nessuna scelta fatta.

Come risolvere i problemi migliorando i risultati operativi ed economici? Affidandosi allo studio di fattibilità. Mai cercare di copiare le soluzioni dei competitor, ogni realtà aziendale è particolare e le soluzioni sono individuali. Difficile decidere da dove iniziare per ripensare il proprio magazzino.

Importante partire analizzando punti di forza e debolezza, e definire interventi in funzione dello scopo che si vuole ottenere e dell’obiettivo che si vuole raggiungere.

Lo strumento più smart è lo studio di fattibilità, che definisce tutte le strategie possibili per raggiungere livelli di eccellenza in termini di accuratezza, precisione e servizi.

L’obiettivo dello studio è quello di trovare la soluzione migliore, ecco alcuni punti da seguire:

  1. Si parte dall’analisi dei dati e dei processi in auge in azienda, cercando di mettere in campo delle previsioni
  2. Si individuano le alternative possibili in termini di sistemi di movimentazione e stoccaggio, architettura informatica, organizzazione
  3. Si decide come valutare le alternative possibili imponendo dei parametri
  4. Si stima l’investimento e lo si paragona con il budget
  5. Si confrontano le soluzioni valutate
  6. Si sceglie il miglior rapporto costo/beneficio
  7. Si opta per la relazione finale che deve essere convincente per il management che la dovrà approvare

L’analisi dei dati si basa sulla raccolta dei dati, che però deve essere ben organizzata e leggibile.

Nella fase di analisi dei dati si analizzano:

  • Le giacenze, comprensive di stagionalità e fluttuazioni
  • Flussi in&out (righe, pezzi, colli, pallet, ordini, ecc.)
  • Anagrafiche e volumi di prodotti e Udc
  • I processi e il lavoro e ad esempio i flussi che determinano l’efficienza
  • Il personale con i costi, le mansioni e la produttività

Nella fase di analisi dei dati di un magazzino automatico, specialmente in tema di giacenze e presenze a stock, un buon database degli articoli, della rotazione, del volume contenente tutte le informazioni sugli articoli, è fondamentale. Senza dati le analisi non saranno veritiere e le previsioni solo approssimative.

Ma immaginiamo ad esempio di riprogettare un magazzino distributivo. Come facciamo a sapere se è la soluzione ideale? È proprio questo il momento in cui entra in gioco l’analisi di soluzioni alternative.

Nel momento in cui si valutano le varie soluzioni alternative è necessario riconsiderare vari aspetti:

  • Master plan del sito
  • Il layout di magazzino, in relazione ai requisiti di progetto, per esempio nella progettazione di attrezzature logistiche come i mezzi di movimentazione, AGV, muletti, traspallet
  • Criteri operativi ovvero come funzionerebbe la messa a dimora, la mappatura del magazzino, le procedure di picking per singolo ordine, batch, sorting, ecc.
  • Quanto costa il personale e quanto ne serve
  • Il costo e la gestione delle manutenzioni, delle scorte e dei materiali di consumo
  • Calcolo delle spese e del ROI (ritorno dell’investimento)
  • Pianificazione delle fasi di implementazione e tempistiche

Sulla base di tutti questi elementi la direzione aziendale potrà decidere come proseguire.

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